SERVIZI B2B
Aggiornato il
DIGITALIZZAZIONEDEI PROCESSIIN UNA PMI DI SERVIZI
Non basta mettere online un modulo di carta: il passaggio va tolto.
LA RISPOSTA
Lavoro un processo per volta, partendo dal più pesante. Il preventivo che diventa commessa, il rapportino che diventa fattura. E il margine di commessa che a fine mese qualcuno rifà a mano. Collego i gestionali che hai già. Un’automazione costa fra 1.500 e 10.000 €, una dashboard fra 2.000 e 14.000 €, IVA esclusa.

Immagine generata con IA
IN BREVE
Automazione di processo: 1.500–10.000 €, IVA esclusa.
Dashboard e report: 2.000–14.000 €, in 2–6 settimane.
Non cambi gestionale: collego quello che hai.
Non prometto contatti né vendite.
COME LAVORA OGGI
IL LAVORO CORRE, I DATI NO
Un’impresa di servizi vive di commesse. Una richiesta diventa preventivo, il preventivo ordine, l’ordine un intervento da pianificare. Il gestionale copre la parte contabile. Ma il margine lo decidono ore, materiali, trasferte e riprese. Quei dati arrivano per email o su un foglio, la settimana dopo la chiusura.
DOVE SI PERDE
QUATTRO PUNTI DI ROTTURA
Nessuno è un problema di software. Sono i punti in cui l’informazione cambia di mano. E nel passaggio si degrada.
Il rapportino che arriva tardi
Chi è in cantiere compila a fine giornata, o a fine settimana. La fatturazione aspetta, e il mese si chiude in ritardo per un foglio.
Il preventivo che non torna
L’offerta esce, poi vive in una casella di posta. Una commessa persa somiglia in tutto a una in attesa.
Il rinnovo che scade
I contratti a canone hanno una data. Se quella data sta solo dentro il PDF firmato, te ne accorgi quando il cliente chiama per disdire.
Il margine a lavoro finito
Il consuntivo si costruisce a mano da ore, acquisti e trasferte sparsi. Quando è pronto, la commessa è chiusa.
COME INTERVENGO
UN PROCESSO PER VOLTA
L’ordine è vincolante. Senza il consuntivo di una commessa vera non sai quale passaggio costa. E finisci ad automatizzare il più visibile invece del più caro.
Seguo una commessa intera
Dalla richiesta alla fattura, con i nomi veri di chi tocca cosa. Dove si ferma, dove si riscrive un dato già scritto. (E quante volte al mese succede.)
Metto un numero su ognuno
Quante volte si ripete, quanto tempo occupa. Si sceglie sul costo che produce ogni mese, non sull’urgenza.
Automatizzo il passaggio più caro
Il rapportino che entra dal telefono già pronto per la fattura. Il preventivo che si richiama da solo. Il rinnovo che avvisa in anticipo.
Faccio vedere cosa ne esce
Una vista sola: stato delle commesse, venduto in attesa di risposta, margine per commessa. Si aggiorna da sola, non si rifà ogni lunedì.
Consegno anche la manutenzione
Documentazione breve, accessi intestati a te, regole di errore scritte. E una persona interna che sa cosa guardare quando qualcosa non gira.

Immagine generata con IA
LA CONSEGNA
COSA RESTA ALL’IMPRESA
Il flusso automatizzato
Gira sui tuoi strumenti e sui tuoi account. Provato sulle commesse vere, non su un esempio costruito bene.
La vista sulle commesse
A che punto è ognuna, chi la segue, cosa aspetta risposta, cosa è pronto per la fattura.
Gli avvisi sulle scadenze
Rinnovi di contratto, preventivi senza risposta, interventi da ripianificare. (Con l’anticipo che decidi tu.)
Le regole di eccezione
Cosa fa il sistema quando un dato manca o non torna, e a chi passa la mano. Un’automazione senza queste regole è un rischio nuovo.
Accessi, codice, documentazione
Account intestati a te, dipendenze poche e dichiarate, una pagina che spiega come funziona. Niente che dipenda da me per restare vivo.
LE CONDIZIONI
FASCE, TEMPI E PUNTO DI PARTENZA
- Automazione di processo
- 1.500–10.000 €, IVA esclusa, in 2–6 settimane. (Le tre fasce sono sulla pagina prezzi.)
- Dashboard e report
- 2.000–14.000 €, IVA esclusa, in 2–6 settimane. Serve quando il problema è vedere, non eseguire.
- Quando serve un’app
- Quando entrano utenti, ruoli e stati che un foglio non tiene più. 5.000–35.000 €, in 6–16 settimane.
- Sprint di definizione
- 800–2.000 €, IVA esclusa. Precede i progetti sopra gli 8.000 €, le app interne, i casi con dati sensibili.
- Cosa serve da te
- Una persona che conosce il giro delle commesse e può decidere. Gli accessi agli strumenti. (E la voglia di provare su lavori veri.)
Un processo automatizzato male aggiunge un passaggio invece di toglierlo.
DOMANDE
- I miei dati restano miei?
- Sì. Lavoro sugli strumenti che hai già, con account intestati a te. Il sistema legge solo i campi che servono al passaggio. Listini e anagrafiche non escono da dove sono oggi. (Dopo la consegna non conservo copie.)
- Devo cambiare gestionale?
- No. Nella maggior parte dei casi resta, e il lavoro sta intorno. Se non permette di leggere o scrivere i dati, te lo dico prima di cominciare. (Restringiamo il lavoro, non inventiamo una scorciatoia.)
- I tecnici non useranno un’app in più.
- È l’obiezione giusta, e di solito ha ragione. Per questo il rapportino entra da dove sono già: telefono, messaggio, modulo breve. Se compilare costa più di prima, l’automazione non è finita.
- Da quale processo si comincia?
- Da quello che si ripete per ogni commessa e costa ore misurabili. Quasi sempre è il rapportino che alimenta la fattura. Alto volume, regole stabili, e un momento in cui si vede se ha funzionato.
- Siamo in 12. Ha senso lo stesso?
- Sì. Sotto le 50 persone il processo è più uniforme e le eccezioni sono meno. La domanda non è quante persone hai, è quante volte al mese qualcuno riscrive un dato che esiste già.
- Come si misura se è servito?
- Si decide prima. Ore risparmiate su quel passaggio, giorni di ritardo nella chiusura del mese, preventivi richiamati in tempo. Senza un indicatore scelto prima, alla fine si discute di sensazioni.
Sai quanto è costata una commessa solo dopo averla chiusa? Il punto di partenza è quello. Scrivimi come nasce oggi un tuo lavoro.